Decreto Milleproroghe 2023

23 Dicembre 2022 | Informazioni

Il Consiglio dei Ministri in data 21 dicembre 2022 ha approvato il nuovo Decreto Milleproroghe che fa slittare alcune scadenze importanti in materia di fisco, giustizia, cultura, lavoro e politiche sociali.

Per quanto riguarda le imprese, il capitolo principale in cui interviene Milleproroghe 2023 riguarda i premi in beni strumentali e gli aiuti alle imprese esportatrici in difficoltà a causa della guerra in Ucraina.

Nel primo caso, a causa della difficoltà di reperimento delle materie prime, il Decreto ha prorogato al 31 dicembre 2023 il termine per la consegna dei beni materiali strumentali acquistati con il tax credit al 31 dicembre 2022 quando l’ordine è stato accettato dal venditore ed è stato versato un deposito cauzionale pari ad almeno il 20% dell’importo pattuito.

Nel secondo caso, a favore delle imprese che esportano in Ucraina, Russia, o che hanno filiali o controllate, l’applicazione di una misura speciale di sostegno in deroga (cofinanziamento a fondo perduto) fino al 31 dicembre 2023, per compensare l’impatto negativo sulle esportazioni.

Tra le altre azioni degne di nota di Milleproroghe 2023 per le imprese, è prevista la proroga del contratto di espansione per il biennio 2024-2025. Oltre ad allungarne la durata, aumenteranno anche il numero di imprese ammissibili alla proroga dei contratti stipulati dal 1° gennaio 2023 e ridurrà la soglia occupazionale richiesta da 1.000 a 500 necessaria al fine della maggior riduzione dei versamenti a carico del datore in caso di incremento delle assunzioni.

Esteso al 2023 la durata dello stanziamento di 40 milioni di euro per l’erogazione dei contributi per l’installazione delle “colonnine” per la ricarica dei veicoli elettrici.

Il Milleproroghe 2023 si rivolge anche al Fondo di Solidarietà, istituito presso il Ministero dell’Interno con la Manovra 2022, al fine di erogare contributi ai proprietari di alloggi non utilizzabili a causa di occupazioni abusive.

Ampio anche il capitolo dei rinvii di diverse scadenze fiscali che riguardano sia privati che enti pubblici. Tra queste si citano:

  • La proroga di ulteriori sei mesi (dal 31 dicembre 2022 al 30 giugno 2023) del termine per la presentazione della dichiarazione IMU relativa all’anno d’imposta 2021, da parte degli enti, sia pubblici che privati, non commerciali (assistenziali, previdenziali, sanitari, ricerca scientifica, culturali, ricreativi, sportivi, religiosi, trust, oicr);
  • La proroga anche per il 2023 del regime di esenzione dall’obbligo di fatturazione elettronica da parte degli operatori sanitari tenuti all’invio dei dati al sistema tessera Sanitaria;
  • La proroga dal 1° gennaio 2023 al 1° gennaio 2024, della decorrenza del termine per l’applicazione dell’obbligo dell’invio dei dati relativi alle operazioni effettuate in ciascun giorno, all’ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni imponibili e alle relative imposte esclusivamente attraverso strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, ivi compresi i POS. Una misura che rientra nell’ambito delle disposizioni dedicate alla trasmissione dei dati sulle vendite di beni alle quali si applica l’IVA;
  • La proroga dell’efficacia delle norme introdotte con il decreto-legge 50 del 2022, in materia di gare per l’affidamento di servizi sostitutivi di mensa resi, in particolare, a mezzo “buoni pasto”. Di conseguenza, fino alla data di acquisizione dell’efficacia del nuovo Codice dei contratti pubblici (e comunque non oltre il 30 giugno 2023) viene mantenuto l’attuale criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
  • La proroga anche al 2023 dell’esenzione dall’imposta di bollo per la certificazione dei dati anagrafici in modalità telematica assicurata dal Ministero dell’interno tramite l’Anagrafe nazionale della popolazione residente – ANPR.

Infine, tra le altre proroghe previste dal decreto varato il 21 dicembre, se ne citano tre che interessano: le gare PNRR, l’occupazione di suolo pubblico e la sanità.

Il primo caso riguarda una proroga di due mesi concessa agli enti locali per l’affidamento dei lavori e il raggiungimento degli obiettivi del PNRR, in conformità con la tappa europea fissata per il 30 giugno 2023.

Nel secondo caso, il decreto prevede che dal 30 giugno 2023 i soggetti pubblici titolari di concessioni o autorizzazioni per l’utilizzo del suolo pubblico, possono utilizzare temporaneamente, senza preventiva autorizzazione, su aree pubbliche, piazze, vialetti e altri spazi aperti culturali o paesaggistici ampliati da dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavoli, sedie, ombrelloni, ecc., purché funzionali all’attività della struttura stessa.

Infine, le disposizioni in materia di utilizzo delle ricette elettroniche sono state prorogate al 31 dicembre 2023.

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