Ratificato l’Accordo di Libero scambio tra UE e Vietnam

11 Giugno 2020 | Informazioni

Il Parlamento vietnamita ha ratificato l’Accordo di libero scambio con l’Unione europea, ultima tappa per l’entrata in vigore del trattato, dopo l’approvazione del Parlamento europeo avvenuta il 12 febbraio 2020 ed il voto favorevole del Consiglio UE del 30 marzo 2020. L’Accordo entrerà in vigore il prossimo 1° agosto 2020.Nel 2018, il Vietnam ha esportato nell’Ue beni per un valore di circa 42,5 miliardi di euro, mentre i Paesi dell’Ue hanno esportato merci per circa 13,8 miliardi di euro. Per quanto riguarda l’Italia, il Vietnam è il suo 24° partner commerciale al di fuori dell’Ue, con esportazioni verso il Vietnam del valore di 1,2 miliardi di euro e importazioni dal Vietnam di 2,5 miliardi di euro.

Le principali esportazioni dell’Ue verso il Vietnam sono dei prodotti ad alta tecnologia, come macchinari e attrezzature elettriche, aeromobili, veicoli e prodotti farmaceutici, mentre le principali esportazioni del Vietnam verso l’Ue sono prodotti elettronici, calzature, tessuti e abbigliamento, caffè, riso, frutti di mare e mobili. Con investimenti diretti esteri di 6,1 miliardi di euro, l’Ue è uno dei maggiori investitori stranieri in Vietnam, soprattutto nei settori della trasformazione e produzione industriale.

L’accordo commerciale Ue-Vietnam contiene anche importanti disposizioni in materia di protezione della proprietà intellettualediritti dei lavoratori e sviluppo sostenibile. Infine, insieme all’accordo di libero scambio, è stato firmato un accordo sulla protezione degli investimenti. Una volta ratificato dagli Stati membri, questo accordo sostituirà gli accordi bilaterali in materia di investimenti attualmente in vigore tra il Vietnam e 21 Stati membri dell’Ue. Con tale accordo, in caso di controversia, il Vietnam ha accettato uno specifico sistema giudiziario per gli investimenti, con giudici indipendenti, un codice di condotta e un facile accesso per le piccole e medie imprese europee.

L’accordo di libero scambio prevede la soppressione progressiva e quasi totale dei dazi doganali tra le due parti (il 99%), nel corso di 10 anni, mentre l’entrata in vigore dell’accordo comporterà l’immediata cancellazione del 65% dei dazi sulle esportazioni dell’Ue in Vietnam e del 71% dei dazi delle esportazioni vietnamite verso l’Ue, mentre il resto sarà eliminato progressivamente su un periodo di 7 anni. L’accordo contempla altresì la riduzione di molti degli ostacoli non tariffari agli scambi attualmente esistenti con il Vietnam e l’apertura alle imprese dell’Ue dei mercati dei servizi e degli appalti pubblici del Vietnam.

In particolare, l’Accordo prevede:

a) L’eliminazione progressiva dei dazi:

  • per i vini, l’aliquota base del dazio ad valorem attualmente prevista tra il 50% ed il 55% viene azzerata attraverso otto riduzioni progressive;
  • per i vini aromatizzati ed i vermut, l’aliquota base del dazio ad valorem attualmente prevista al 55% viene azzerata attraverso otto riduzioni progressive;
  • per le bevande spiritose, l’aliquota base del dazio ad valorem attualmente prevista al 48% viene azzerata attraverso otto riduzioni progressive;
  • per gli aceti, l’aliquota base del dazio ad valorem attualmente prevista al 20% viene azzerata attraverso otto riduzioni progressive.

b) La protezione di 169 bevande e prodotti alimentari tradizionali europei (DOP e IGP):

  • Per i vini, Aqui/Brachetto d’Aqui, Asti, Barbaresco, Bardolino superiore, Barolo, Brunello di Montalcino, Chianti, Conegliano Valdobbiadene – Prosecco, Prosecco, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, Marsala, Montepulciano d’Abruzzo, Sicilia, Soave, Toscana/Toscano, Veneto, Vino Nobile di Montepulciano;
  • Per le bevande spiritose Grappa;
  • Per gli aceti, Aceto Balsamico di Modena.

c) Un impegno da parte del Vietnam ad intervenire sul sistema delle licenze per migliorare le condizioni di distribuzione e vendita dei vini e delle bevande alcoliche, birra esclusa.

Per beneficiare del trattamento tariffario preferenziale (dazio ridotto e dazio nullo) l’esportatore deve provare l’origine preferenziale della merce attraverso:

  • Un certificato di origine rilasciato dalle autorità competenti del Paese esportatore;
  • Una dichiarazione d’origine emessa da un esportatore autorizzato;

Un’attestazione dell’origine compilata da esportatori registrati.

 

Fonte: https://www.federvini.it/estero-cat/2252-vietnam-ratifica-accordo-di-libero-scambio-con-l-ue

 


 

 

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