L’evoluzione dei rischi ambientali e climatici, insieme all’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi naturali estremi, sta imponendo al sistema produttivo italiano una trasformazione profonda nella gestione della prevenzione e della tutela del patrimonio aziendale. In questo scenario si inserisce il progetto congiunto promosso da Confindustria in collaborazione con Unipol, Intesa Sanpaolo Protezione e Poste Assicura, che ha portato alla realizzazione di una piattaforma digitale dedicata alle imprese associate per l’accesso facilitato a polizze assicurative contro i cosiddetti rischi catastrofali.
La piattaforma, operativa dal 5 novembre, nasce come risposta concreta alle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2024, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione di coperture assicurative per danni derivanti da calamità naturali per tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia. Un passaggio normativo che riflette il mutamento del contesto ambientale: ciò che un tempo veniva percepito come evento eccezionale, oggi rappresenta un rischio ricorrente e prevedibile, con impatti significativi sull’economia reale.
Secondo i dati raccolti da Confindustria, negli ultimi cinquant’anni in Italia si sono verificati oltre 115 eventi catastrofali di grande rilievo. Pur rappresentando solo il 7% degli eventi registrati in Europa nello stesso periodo, il loro impatto economico è stato particolarmente significativo: si stimano danni diretti pari a circa 253 miliardi di euro, una quota superiore al 30% del totale europeo. A questi numeri si aggiungono i costi indiretti, spesso difficili da stimare, come interruzioni della produzione, sospensione dei servizi, perdita di competitività e ripercussioni sull’occupazione.
Eppure, nonostante la storica vulnerabilità territoriale del Paese, la diffusione delle coperture assicurative contro i danni da catastrofe naturale resta estremamente limitata. Meno del 10% delle abitazioni è assicurato contro rischi come alluvioni e terremoti, a fronte del 75% in Spagna, dell’80% in Francia e di oltre il 90% in Germania. Una condizione che ha generato nel tempo una forte dipendenza dagli interventi emergenziali dello Stato, con ritardi nella ricostruzione e costi elevati per la finanza pubblica.
La piattaforma predisposta da Confindustria rappresenta uno strumento operativo semplice e immediato, progettato per favorire la diffusione di coperture assicurative adeguate tra le imprese, in particolare tra le PMI, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso a strumenti di protezione strutturata del rischio.
Il portale, accessibile tramite autenticazione riservata alle aziende aderenti al sistema Confindustria, consente:
- consultazione autonoma delle polizze disponibili;
- calcolo dei premi assicurativi sulla base del profilo di rischio dell’impresa;
- sottoscrizione immediata della copertura;
- accesso a tariffe dedicate e condizioni negoziate collettivamente.
L’obiettivo è duplice: semplificare l’adempimento dell’obbligo normativo e favorire una cultura preventiva, passando dalla gestione dell’emergenza alla programmazione del rischio.
Accanto all’introduzione dell’obbligo assicurativo, assume un rilievo crescente il tema della valutazione tecnica del danno in caso di calamità. La legge n. 40/2025 ha istituito presso Consap il nuovo Ruolo dei Periti Catastrofali, un elenco ufficiale di professionisti qualificati, formati e certificati per eseguire perizie omogenee, corrette e trasparenti.
La loro funzione è decisiva per garantire:
- equità nei risarcimenti,
- rapidità nella liquidazione,
- tracciabilità delle procedure,
- certezza delle valutazioni.
Una ricostruzione efficace parte sempre da una perizia corretta. Senza una quantificazione chiara e uniforme del danno, la fase di ristoro economico rischia di diventare lunga, conflittuale e disomogenea, con ricadute negative su imprese, famiglie, comunità e territori.
Il progetto promosso da Confindustria non riguarda solo la gestione delle polizze, ma si inserisce in un percorso più ampio: la costruzione di un ecosistema nazionale della resilienza. Si tratta di un modello fondato sulla collaborazione tra:
- settore privato,
- istituzioni,
- assicurazioni,
- rete professionale dei periti,
- sistema bancario.
In altre parole, un passaggio culturale che riconosce che la protezione dal rischio non è un costo ma un investimento strategico per garantire continuità operativa, competitività e stabilità economica.
La piattaforma digitale rappresenta un passo avanti significativo nella modernizzazione degli strumenti di tutela del tessuto produttivo italiano. In un Paese caratterizzato da fragilità territoriali diffuse e da un’elevata esposizione ai rischi naturali, l’adozione di modelli assicurativi strutturati, unita a procedure di perizia qualificate e omogenee, costituisce una condizione essenziale per sostenere la competitività delle imprese, la sicurezza economica delle comunità e la sostenibilità della finanza pubblica.






