Si sono conclusi nella giornata di ieri i negoziati per un Accordo di Libero Scambio (ALS) senza precedenti tra l’UE e l’India, destinato a rinsaldare i legami politici ed economici tra la seconda e la quarta potenza economica globale.
Attualmente, l’interscambio di beni e servizi tra le due aree supera i 180 miliardi di euro annui, garantendo quasi 800.000 impieghi in Europa. Grazie all’intesa, si stima che entro il 2032 le esportazioni europee verso l’India raddoppieranno, grazie all’abbattimento dei dazi sul 96,6% del valore delle merci. Questo comporterà per le aziende dell’UE un risparmio fiscale di circa 4 miliardi di euro l’anno.
L’accordo prevede una drastica riduzione delle barriere tariffarie:
• Automotive: I dazi sulle auto scenderanno dal 110% al 10%, mentre quelli sulla componentistica saranno azzerati entro 5-10 anni.
• Chimica e Meccanica: Forti tagli alle tariffe su macchinari (fino al 44%), prodotti chimici (22%) e farmaceutici (11%).
Un capitolo specifico è dedicato alle piccole e medie imprese, con la creazione di sportelli informativi per facilitare l’accesso ai nuovi mercati e snellire la burocrazia. Inoltre, le PMI beneficeranno in particolare delle riduzioni tariffarie, dell’eliminazione degli ostacoli normativi, della trasparenza, della stabilità e della prevedibilità previste dall’accordo.
L’accordo elimina o riduce le tariffe spesso proibitive (oltre il 36% in media) sulle esportazioni di prodotti agroalimentari dell’UE, aprendo un enorme mercato agli agricoltori europei.
Tra i cambiamenti più significativi si segnalano:
• Vini: la tariffa attuale del 150% sarà dimezzata al 75% non appena l’accordo diventerà operativo, per poi scendere gradualmente fino a una soglia minima del 20%.
• Olio d’oliva: l’attuale dazio del 45% verrà completamente azzerato nell’arco di cinque anni, garantendo una penetrazione di mercato senza precedenti.
• Prodotti dolciari e da forno: per beni come pane e dolci è prevista l’eliminazione dei dazi fino al 50%.
Mentre i prodotti europei sensibili (carne bovina, pollame, riso e zucchero) restano esclusi dalla liberalizzazione per proteggere i produttori locali, l’UE e l’India continuano a negoziare un trattato sulle Indicazioni Geografiche (IG) per contrastare la contraffazione delle eccellenze agroalimentari europee.
L’accordo garantirà alle imprese dell’UE un accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi, compresi settori chiave quali i servizi finanziari e il trasporto marittimo.
L’intesa prevede un elevato livello di protezione e applicazione dei diritti di proprietà intellettuale (PI), tra cui diritto d’autore, marchi, disegni e modelli, segreti commerciali e privative per ritrovati vegetali per avvicinare le leggi indiane e dell’UE in materia di proprietà intellettuale. Ciò renderà più facile per le imprese dell’UE e dell’India che si affidano alla proprietà intellettuale commerciare e investire nei rispettivi mercati.
L’Accordo rafforza, inoltre, gli impegni in materia di sostenibilità con il duplice obiettivo di potenziare la tutela ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici da una parte e salvaguardare i diritti dei lavoratori e promuovere l’autonomia socio-economica delle donne dall’altra.






