Per rispondere al declino di grandi realtà produttive e alla contrazione di specifici settori e filiere industriali, è stata introdotta la Legge 181/89, principale misura di incentivazione dedicata alla rigenerazione economica di questi territori. L’agevolazione è finalizzata al sostegno di programmi di investimento e di sviluppo imprenditoriale orientati alla ripresa delle attività industriali e alla tutela dell’occupazione.
L’attuazione e la gestione dello strumento sono affidate a Invitalia, su mandato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Di recente, le modalità di accesso e funzionamento delle agevolazioni sono state riviste con la Circolare del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese n. 2006 del 5 settembre 2025, le cui disposizioni si applicano alle domande presentate a partire dalla data di entrata in vigore della circolare stessa.
Possono beneficiare degli incentivi le imprese di qualsiasi dimensione (PMI e Grandi Imprese), già costituite in forma di società di capitali, incluse cooperative e società consortili. Sono ammesse anche le Reti di imprese, composte da almeno 3 e fino a un massimo di 6 soggetti. Le aziende, comprese quelle a partecipazione estera, devono disporre di almeno una sede legale e/o operativa in Italia entro il momento della prima erogazione del contributo.
Sono ammissibili programmi finalizzati alla realizzazione di:
- Investimenti produttivi
- Investimenti orientati alla tutela ambientale
Tali programmi possono essere integrati, se strettamente collegati e funzionali all’intervento principale, da iniziative complementari, quali:
– Progetti di formazione del personale (fino al 20% delle spese ammissibili);
– Progetti di Innovazione di Processo e Organizzazione (fino al 40% delle spese ammissibili;
– Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ammessi esclusivamente per programmi con costi eleggibili superiori a 5 milioni di euro.
L’investimento minimo richiesto è pari a 1 milione di euro per le singole imprese. Nel caso delle Reti di imprese, ciascun partecipante deve presentare un programma con spese non inferiori a 400.000 euro.
Sono ammissibili le spese per: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione, Ricerca e Sviluppo, Risparmio energetico, Servizi, Formazione, Hardware/Software, Assunzioni/Personale.
Le agevolazioni sono concesse attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. Il valore complessivo degli incentivi non può superare il 75% delle spese ammissibili del programma di investimento. Il finanziamento agevolato deve coprire almeno il 20% dell’investimento e può avere una durata massima di 10 anni, con un periodo di preammortamento fino a 3 anni.
Con Avviso direttoriale del 18 novembre 2025 è stata disposta, a partire dal 26 novembre, la riapertura degli sportelli per la selezione dei servizi di iniziative imprenditoriali nei territori delle aree di crisi industriale di Gela, Venezia e Massa- Carrara.
Gli sportelli attualmente aperti sono:
- Brindisi – Lo sportello è attivo dalle ore 12:00 del 13 novembre 2025 fino alle ore 12:00 del 29 gennaio 2026. La misura interessa il territorio del Comune di Brindisi e i seguenti comuni della provincia di Brindisi: Carovigno, Ceglie Messapica, Cellino San Marco, Cisternino, Erchie, Fasano Di Brindisi, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria, Ostuni, San Donaci, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, San Vito Dei Normanni, Torchiarolo, Torre Santa Susanna, Villa Castelli.
- Salentino-Leccese – Lo sportello è aperto dalle ore 12:00 del 13 novembre 2025 fino alle ore 12:00 del 29 gennaio 2026. L’intervento è limitato ai comuni rientranti nel progetto integrato territoriale Territorio Salentino-Leccese, che include 56 comuni specifici (tra cui Casarano, Maglie, Nardò, Tricase, ecc.).
- Termini Imerese – Lo sportello resterà aperto fino alle ore 12:00 del 15 gennaio 2026. La misura interessa solo il territorio dell’area di crisi del comune di Termini Imerese
- Gela – Lo sportello è operativo dalle ore 12:00 del 26 novembre 2025. L’intervento interessa i territori dei seguenti comuni: Gela, Niscemi, Mazzarino, San Cono, Acate, Vittoria, Caltagirone, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria, Butera, Riesi, Caltanissetta, Delia, Marianopoli, Montedoro, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Aidone, Barrafranca, Piazza Armerina, Pietraperzia
- Massa-Carrara – Lo sportello è aperto dalle 12:00 del 26/11/2025. La misura interessa i territori dei seguenti comuni: Bagnone, Filattiera, Mulazzo, Pontremoli, Villafranca in Lunigiana, Zeri, Aulla, Fosdinovo, Licciana Nardi, Podenzana, Tresana, Casola di Lunigiana, Comano, Fivizzano, Carrara, Massa, Montignoso (compresi nella Carta degli Aiuti a finalità regionale).
- Venezia – Lo sportello è aperto dalle 12:00 del 26/11/2025. La misura interessa il territorio del comune di Venezia.






