Internazionalizzazione delle PMI: il Veneto punta sull’export con un nuovo programma in due fasi

24 Giugno 2025 | agevolazioni, Bandi

Consolidare la competitività delle imprese venete sui mercati esteri è uno degli obiettivi chiave della nuova programmazione europea 2021–2027. In questa direzione si muove l’Azione 1.3.6 del Programma Regionale Veneto FESR, una misura strategica che la Regione ha ideato per accompagnare le PMI in un percorso strutturato di internazionalizzazione, combinando servizi specialistici e contributi economici.

Approvata dalla Commissione Europea e recentemente aggiornata, questa iniziativa offre un’opportunità concreta alle imprese venete che vogliono affacciarsi ai mercati globali con un piano serio e personalizzato.

Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese – nonché ai professionisti – che abbiano una sede operativa attiva in Veneto e operino in una delle filiere produttive ad alta vocazione all’export: Fashion, Sport, Interior Design, Automotive, Macchine Agricole e Subfornitura Meccanica. L’idoneità è determinata sulla base dei codici ATECO riportati nel bando.

Il percorso si articola in due fasi strettamente collegate. La prima è dedicata all’accompagnamento gratuito dell’impresa verso l’internazionalizzazione, mentre la seconda prevede un contributo a fondo perduto per finanziare gli investimenti pianificati.

Fase I – Accompagnamento gratuito e personalizzato

Il primo step prevede l’erogazione gratuita di un pacchetto di servizi ad alto valore aggiunto, realizzati da Veneto Innovazione S.p.A., del valore massimo di 9.519,46 euro per impresa (erogati in servizi, non in denaro). Si tratta di un vero e proprio programma su misura, articolato in sei moduli:

  1. Assessment iniziale: un’analisi individuale del livello di internazionalizzazione dell’impresa, utile a identificare i punti di forza e le aree da potenziare.
  2. Webinar tematici (facoltativi): dieci incontri online dedicati ai principali strumenti e strategie per l’export.
  3. Matchmaking di filiera: incontri in presenza per favorire il networking tra imprese dello stesso settore e stimolare collaborazioni.
  4. Incoming di operatori esteri: incontri B2B con buyer, investitori e stakeholder internazionali.
  5. Coaching individuale: tre sessioni di affiancamento personalizzato con esperti di internazionalizzazione.
  6. Redazione della strategia: documento finale che sintetizza obiettivi, mercati target e investimenti prioritari, base di accesso alla Fase II.

La durata complessiva della Fase I è di sei mesi, salvo eventuali proroghe motivate. La partecipazione a tutte le attività è obbligatoria, ad eccezione dei webinar, che sono facoltativi.

Fase II – Contributi a fondo perduto per gli investimenti

Una volta completata con successo la prima fase, l’impresa potrà accedere alla seconda, che prevede un contributo pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 23.813,88 euro.

Le spese devono essere coerenti con la strategia di internazionalizzazione definita e possono includere, tra le altre:

  • Consulenze specialistiche (fino a 4.000 €)
  • Certificazioni internazionali
  • Registrazione di marchi e brevetti all’estero
  • Sviluppo o miglioramento di siti web/e-commerce (fino a 5.000 €)
  • Campagne di comunicazione su mercati esteri
  • Partecipazione a fiere internazionali (fino a 12.700 €)
  • Eventi promozionali collettivi (fino a 7.000 € per evento)
  • Showroom temporanei o permanenti all’estero
  • Attività di incoming
  • Spese generali legate al progetto

Tutte le spese dovranno essere sostenute e saldate entro 12 mesi dalla conferma dell’ammissibilità alla Fase II.

Le domande si presentano esclusivamente online e saranno valutate secondo una graduatoria di merito basata su criteri dettagliati nel bando.

Per le imprese delle filiere Fashion, Sport e Interior Design, lo sportello sarà aperto:

  • dal 17 luglio 2025 (ore 10:00) al 30 settembre 2025 (ore 12:00).

Le imprese delle altre filiere (Automotive, Macchine Agricole e Subfornitura Meccanica) potranno partecipare a una sessione successiva, i cui termini saranno annunciati con un nuovo avviso pubblico.

Grazie a questo strumento, la Regione Veneto mette a disposizione non solo risorse finanziarie, ma anche competenze, relazioni e know-how per aiutare le imprese locali a costruire un futuro solido nei mercati internazionali. Un’occasione preziosa per chi vuole crescere oltreconfine con una strategia ben pianificata e accompagnata da professionisti del settore. Per maggiori dettagli e per scaricare il bando, è possibile consultare il sito di Veneto Innovazione S.p.A., società in house della Regione che gestisce l’intero programma.

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