La Regione Siciliana ha pubblicato un nuovo Avviso Pubblico rivolto alle imprese del settore turistico, alberghiero ed extra-alberghiero, con l’obiettivo di potenziare l’offerta ricettiva sull’isola, innalzandone la qualità e promuovendo una maggiore sostenibilità, innovazione e destagionalizzazione. Con una dotazione finanziaria complessiva di 135 milioni di euro, l’iniziativa rappresenta uno dei più rilevanti interventi per il comparto turistico nell’ambito del Programma Coesione Italia 21-27, finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e cofinanziato dall’Unione Europea.
Possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione, incluse quelle inattive o di nuova costituzione, purché operanti nei settori individuati dai codici ATECO 2007 relativi alle attività ricettive, tra cui alberghi, bed and breakfast, villaggi turistici, campeggi e case vacanze. Le imprese devono avere o impegnarsi ad avere almeno un’unità locale in Sicilia, essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, in regola con gli obblighi contributivi, urbanistici, ambientali e antimafia, e dimostrare la capacità finanziaria per sostenere l’investimento.
È esclusa la possibilità di partecipazione per le strutture glamping, in quanto non rientranti nella classificazione regionale vigente.
L’Avviso intende sostenere investimenti finalizzati a:
- potenziare l’offerta turistica complessiva;
- migliorare gli standard qualitativi delle strutture;
- ampliare e diversificare i servizi, anche in funzione della destagionalizzazione;
- recuperare e riutilizzare immobili dismessi, con particolare attenzione a quelli di valore storico e culturale.
Sono ammissibili sia interventi di ammodernamento e riqualificazione di strutture esistenti, sia la realizzazione di nuove strutture attraverso il recupero di immobili già esistenti. Tuttavia, non è consentita la realizzazione di nuovi volumi edilizi né il consumo di nuovo suolo. Ogni iniziativa dovrà rispettare i criteri ambientali europei, secondo il principio DNSH (Do No Significant Harm).
Le spese finanziabili includono opere edili, acquisto di immobili (fino al 30% del totale), arredi, attrezzature, software, progettazione, consulenze e collaudi. Tutti i beni devono essere nuovi di fabbrica e le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda.
Non sono ammesse spese per beni usati, leasing, formazione, imposte, scorte di magazzino o mezzi di trasporto targati.
I richiedenti potranno scegliere fra due regimi di aiuto alternativi:
- Regime “de minimis”:
- contributo fino all’80% della spesa ammissibile;
- contributo minimo: 50.000 €; massimo: 300.000 €.
- Regime di esenzione (GBER):
- contributo minimo: 50.000 €; massimo: 3.500.000 €;
- intensità dell’aiuto variabile in base alla dimensione dell’impresa:
- micro e piccole: fino al 60%;
- medie: fino al 50%;
- grandi: fino al 40%.
Il contributo non è cumulabile con altri aiuti pubblici per le medesime spese.
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Irfis – FinSicilia S.p.A. all’indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it, dalle ore 12:00 del 15 luglio 2025 alle ore 17:00 del 15 ottobre 2025.
Le domande saranno valutate attraverso una procedura a graduatoria distinta per regime di aiuto (de minimis e GBER), a partire dalla verifica formale di ricevibilità da parte di Irfis. Seguirà una fase di valutazione tecnica, economica e ambientale da parte di una Commissione di esperti. In caso di parità di punteggio, verrà data priorità ai progetti con minore richiesta di contributo e, successivamente, a quelli presentati da imprese giovanili o femminili.






