Con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e produttivo nelle aree meno sviluppate del Paese, il legislatore ha introdotto, con l’art. 3, comma 14-octies del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, un nuovo credito d’imposta per gli investimenti realizzati nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS). L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025, ed è rivolta alle imprese che acquisiscono beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle ZLS, già esistenti o di nuova attivazione.
Zone Logistiche Speciali
Porto e Retroporto di Genova
Questa ZLS comprende i “territori portuali e retroportuali del Comune di Genova” e si estende a siti retroportuali che interessano non solo la Liguria ma anche Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna: il riferimento è, in particolare, ai “retroporti di Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi San Bovo, Alessandria, Piacenza, Castellazzo Bormida, Ovada Belforte, Dinazzano, Milano Smistamento, Melzo e Vado Ligure”.
Porto di Venezia-Rodigino
Sotto il profilo territoriale, rientrano nell’ambito della ZLS: nel comune di Venezia, le aree di Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto; nel comune di Chioggia, la zona portuale. Per quanto riguarda l’area del Polesine, rientrano nella ZLS i territori ricadenti nei comuni di Rovigo, Bagnolo di Po, Fiesso Umbertiano, Trecenta, Bergantino, Ceneselli, Polesella, Canaro, Occhiobello, Stienta, Gaiba, Ficarolo, Salara, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Melara e Bosaro
ZLS Lombardia
Questa ZLS fa riferimento ai porti fluviali di Cremona e Mantova.
Comuni inclusi nella carta degli aiuti: Pizzighettone, Spinadesco, Roncoferraro, San Benedetto Po, San Giorgio Bigarello, Viadana.
Comuni non inclusi nella carta degli aiuti: Cremona, Sesto ed Uniti, Casalmaggiore, Rivarolo del Re, Casteldidone, San Giovanni in Croce, Piadena, Drizzona, Mantova, Gazoldo degli Ippoliti, Ostiglia, Borgo Mantovano (Revere, Pieve di Coriano, Villa Poma), Rodigo
ZLS Regione Emilia-Romagna
La Zls dell’Emilia-Romagna coinvolge 11 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, 25 aree produttive, 9 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini) e 28 Comuni (Argenta, Bagnacavallo, Bentivoglio, Bondeno, Casalgrande, Cesena, Codigoro, Concordia sulla Secchia, Conselice, Cotignola, Faenza, Ferrara, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Guastalla, Imola, Lugo, Mirandola, Misano Adriatico, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Reggiolo, Rimini, Rubiera, San Giorgio di Piano).
ZLS Regione Friuli-Venezia Giulia
Amaro, Brugnera, Buja, Buttrio, Cervignano del Friuli, Cividale del Friuli, Gorizia, Manzano, Mereto di Tomba, Moimacco, Monfalcone, Mossa, Osoppo, Pavia di Udine, Pordenone, Ronchi dei Legionari, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Staranzano, Tarvisio, Torviscosa, Udine, Venzone, Zoppola.
ZLS Regione Toscana
ZLS Regione Lazio (in attesa di istituzione)
ZLS Mar Ligure Orientale (in attesa di istituzione)
Il credito d’imposta è riconosciuto esclusivamente per investimenti realizzati nelle aree ammissibili agli aiuti a finalità regionale, secondo quanto previsto dall’art. 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), e nei limiti delle intensità massime stabilite dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro.
Il limite massimo di spesa è di 100 milioni di euro.
Qui alcuni esempi:
- a) per gli investimenti realizzati nelle Provincie di Rovigo e Genova, nella misura del 15% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili;
- b) per gli investimenti realizzati Provincia di Venezia, nella misura del 10% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili;
Per i progetti di investimento con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro, i massimali sono aumentati di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.
Per i grandi progetti sopra i 50 milioni le intensità massime di aiuto per le grandi imprese si applicano anche alle piccole-medie imprese. L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti. La percentuale di credito d’imposta spettante potrà essere ridotta in qualora le richieste complessivamente superino i fondi stanziati.
Il beneficio è cumulabile con altri aiuti di Stato, inclusi gli aiuti “de minimis”, a condizione che il cumulo non determini il superamento dei limiti previsti dalla normativa europea. È inoltre compatibile, entro i costi effettivamente sostenuti, con misure che non costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’art. 107 TFUE.
Per accedere all’agevolazione, i soggetti interessati devono rispettare una procedura articolata in due fasi:
- Comunicazione iniziale: dal 22 maggio al 23 giugno 2025, le imprese devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate una comunicazione contenente l’ammontare delle spese sostenute e di quelle previste fino al 15 novembre 2025.
In caso di scarto tecnico della comunicazione tra il 19 e il 23 giugno 2025, è possibile ritrasmetterla entro e non oltre il 28 giugno 2025.
- Comunicazione integrativa: dal 20 novembre al 2 dicembre 2025, le imprese dovranno confermare l’effettiva realizzazione degli investimenti dichiarati, allegando gli estremi della certificazione rilasciata da un revisore legale iscritto alla sezione A del registro dei revisori (art. 8, D.lgs. 39/2010).
Anche in questo caso, in caso di scarto tecnico tra il 28 novembre e il 2 dicembre, è ammessa la ritrasmissione entro il 7 dicembre 2025.
Entrambe le comunicazioni devono essere effettuate esclusivamente per via telematica, tramite i software ufficiali “ZLS2025” e “ZLSINTEGRATIVA2025” messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite modello F24 da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, indicando il codice tributo “7038”. La fruizione è subordinata a:
- la ricezione delle fatture elettroniche relative agli investimenti certificati;
- la ricevuta di conferma da parte dell’Agenzia delle Entrate che attesta l’ammissibilità al credito;
- per gli investimenti non documentabili tramite fattura elettronica o acquisiti tramite leasing, la trasmissione via PEC della certificazione contabile al Centro Operativo Servizi Fiscali di Cagliari (all’indirizzo: creditoimpostazes@pec.agenziaentrate.it) entro trenta giorni dal provvedimento autorizzativo.
Sono escluse dall’agevolazione:
- le imprese operanti nei settori: siderurgico, carbonifero e della lignite, trasporti (con eccezioni), energia, banda larga, credito, finanza e assicurazioni;
- le imprese in stato di liquidazione, scioglimento o considerate in difficoltà, secondo la definizione dell’art. 2, punto 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
- ulteriori restrizioni potrebbero derivare dall’aggiornamento ai nuovi codici ATECO 2025.






